USL: PDL SULLA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO, NON SI ERA DETTO DI APPROVARLO CON URGENZA?

In questi giorni dal clima giustamente vacanziero preme a USL fare in modo che la grave problematica delle violenze nei luoghi di lavoro, che purtroppo non va in vacanza, non scompaia dai radar della politica.

Lo scorso maggio infatti è stato presentato alla stampa il PdL sulla prevenzione e il contrasto della violenza nei luoghi di lavoro. Il testo è il frutto di oltre un anno di lavoro al Tavolo Tecnico tra Governo, Sindacati e parti Datoriali, coordinato dalla Segreteria per il Lavoro.

Non si tratta di un testo che esaurisce tutte le tematiche, ma che ha cercato di dare priorità a due elementi fondamentali: le dimissioni per giusta causa per fatti accaduti sul posto di lavoro, ed i congedi retribuiti per le vittime di violenza.

L’Osservatorio di USL sulla VeM ci dà modo di toccare con mano la sofferenza delle persone che in maniera anonima, testimoniano la propria condizione, denunciando situazioni di maltrattamento non solo psicologico. In questi casi mancano gli strumenti per fornire un aiuto concreto e garantire un corridoio di uscita a coloro che sul posto di lavoro si trovano in pericolo.

Strumenti di cui a ben vedere possono beneficiare le vittime ma anche i datori di lavoro stessi se pensiamo, per esempio, ai congedi retribuiti per le vittime di violenza. Se chi è stato maltrattato ha il tempo di riprendersi, può anche pensare di tornare al lavoro una volta risolta la situazione di stress ed è quindi anche lo stesso datore di lavoro ad avvantaggiarsene, non perdendo queste professionalità, avendo al contempo uno “spazio” per trovare la miglior soluzione a favore della vittima. Se invece quest’ultima ha bisogno di “staccare” a causa della gravità di quanto subito, avrebbe la possibilità di licenziarsi per giusta causa senza dover rinunciare agli ammortizzatori sociali.

In una società purtroppo, a volte sempre più violenta e dove i posti di lavoro non sono certo immuni dal dilagare di questa piaga odiosa, chiediamo alla politica di far seguire i fatti alle parole. In sede di conferenza stampa si era parlato di dare massima priorità al PdL e anche di procedura d’urgenza. I fatti purtroppo stanno contraddicendo quelle dichiarazioni visto che il Progetto di “Legge sulla prevenzione e il contrasto della violenza e delle molestie nei luoghi di lavoro” è stato nell’ordine del giorno di ben due sessioni consiliari ma, non si è mai arrivati a discuterne.

Come già fatto per il PdL sulla Famiglia, richiamiamo l’attenzione della politica e chiediamo a gran voce di dare massima urgenza all’approvazione di una Legge, fortemente voluta dal Segretario Bevitori, che siamo certi darà un contributo prezioso a rendere meno tossici e più produttivi certi luoghi di lavoro. Ne va non solo della crescita del nostro Paese ma del suo stesso futuro.

San Marino 16 agosto 2026                                                                   Unione Sammarinese Lavoratori – USL

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