Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, momento doveroso di riflessione sulle vittime e sulle responsabilità dell’Olocausto, una delle pagine più oscure della storia del Novecento.
In questo contesto, la Repubblica di San Marino offre uno sguardo peculiare e significativo, emerso con maggiore chiarezza grazie a ricerche archivistiche condotte in ambito internazionale. Studi e documenti inediti hanno infatti riportato alla luce il ruolo svolto dal Paese nell’offrire protezione a numerosi ebrei, in un periodo in cui tale scelta comportava rischi gravissimi e richiedeva un profondo senso di responsabilità civile.
Un contributo fondamentale a questa ricostruzione storica è stato dato da ricercatori e studiosi, tra cui il dott. Antonio Morri, che ha unito all’attività di ricerca un costante impegno nella divulgazione dei risultati emersi, restituendo alla collettività un patrimonio di conoscenza e consapevolezza.
L’Unione Sammarinese dei Lavoratori, che fonda la propria azione sulla tutela delle persone, dei diritti e della dignità umana, ha promosso una conferenza dal titolo “Storie di rifugiati ebrei nella Repubblica di San Marino”, affidata al dott. Antonio Morri e al prof. Davide Bagnaresi.
L’incontro si terrà il 26 gennaio alle ore 10 presso la Sala Conferenze USL ed è rivolto allo staff, agli iscritti della Federazione Pensionati e al pubblico, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per USL, custodire e trasmettere questa memoria significa riconoscere il valore di una scelta storica fondata sull’umanità e sul rispetto della persona, affinché il ricordo resti un riferimento etico saldo e un richiamo costante a non smarrire mai il principio della dignità come fondamento di ogni società civile.
San Marino 25/01/2026 Unione Sammarinese Lavoratori – USL
