Pienamente riuscito lo sciopero del commercio: “Basta chiusure delle controparti!”

Reclamato con forza un rinnovo contrattuale con percentuali adeguate all’attuale contesto storico. È stato mandato un chiaro messaggio a OSLA e USC: occorre far ripartire al più presto il tavolo della contrattazione. Da stigmatizzare e condannare il vergognoso comportamento antisindacale di una importante azienda commerciale, che ha esercitato fortissime intimidazioni verso i propri dipendenti, limitandone la partecipazione
È stata ampia la partecipazione allo sciopero indetto per la giornata del 4 novembre da parte dei lavoratori occupati nel commercio. Numerosi dipendenti del settore hanno preso parte alla protesta, andata avanti tutta la giornata; riuniti in zona Ciarulla, durante la mattina hanno dato vita ad un lungo corteo di auto che ha transitato davanti ai principali esercizi commerciali sammarinesi e alle sedi di OSLA e USC. In particolare davanti alla sede dell’OSLA, un gruppo di lavoratori e dirigenti sindacali ha dato vita ad una breve manifestazione sventolando le bandiere delle tre sigle e scandendo slogan di sostegno alle rivendicazioni sindacali.
Lo sciopero è stato indetto per rivendicare il diritto al rinnovo del contratto del settore commercio, scaduto dal 2018. Nonostante diversi mesi di trattativa con le associazioni datoriali, non si è ancora raggiunto alcun accordo perché gli aumenti proposti sono stati ritenuti dagli stessi lavoratori non sufficienti. Unica macchia di questa giornata: l’azione deplorevole della direzione di una importante azienda commerciale, che ha esercitato fortissime pressioni e intimidazioni nei confronti dei propri dipendenti, limitandone la possibilità di partecipazione.
I sindacati stigmatizzano e condannano questo vergognoso e inaccettabile comportamento antisindacale, che ci riporta indietro di cinquant’anni. Atti che non dovranno più ripetersi in futuro. In un momento storico complicato come quello attuale, caratterizzato da aumenti generalizzati dei prezzi dei beni di consumo e su cui pesano i paventati super rincari delle utenze, è indispensabile che i contratti di lavoro abbiano una remunerazione adeguata e dignitosa. I lavoratori chiedono il rinnovo del contratto per garantire un futuro alle rispettive famiglie. In un contesto che richiede sempre più professionalità ai lavoratori, le aziende dal canto loro non possono esimersi dal rinnovare i contratti con percentuali adeguate, nel rispetto della dignità delle persone.
Occorre che tutte le parti facciano prevalere la volontà di fare sistema; in questa ottica, è anche nell’interesse dei datori di lavoro garantire stipendi al passo con i tempi al fine di preservare il potere d’acquisto degli oltre 3mila dipendenti del settore, consapevoli che sono essi stessi dei clienti degli esercizi commerciali. I lavoratori e il sindacato hanno mandato un messaggio forte e chiaro alle controparti: occorre far ripartire al più presto il tavolo della contrattazione, al fine di trovare la giusta mediazione e firmare finalmente il rinnovo del contratto del settore commercio con contenuti soddisfacenti.
Lo stato di mobilitazione continua: se in tempi brevi la trattativa non si sblocca, verranno organizzate ulteriori iniziative.
Federazioni Servizi USL – CSdL – CDLS
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 8 persone, persone in piedi e attività all'aperto
 
 
 
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