Di recente siamo intervenuti spesso sul tema disabilità e abbiamo sottolineato come certe aperture facciano ben sperare in merito ad un nuovo corso.
Chi è fragile, del resto, deve essere messo nelle condizioni di non essere lasciato indietro. Dunque affinché i diritti siano gli stessi, le condizioni devono essere diverse. Non c’è nulla di più ingiusto che fare le parti uguali tra diseguali.
Bene dunque la delibera interpretativa della Legge Emergenza Casa che innalza il limite di età, portandolo da 45 a 60 anni, per coloro che richiedono un mutuo agevolato, con garanzia dello Stato, e hanno nel proprio nucleo persone con disabilità al 100%.
Proprio sull’opportunità di tenere conto delle maggiori difficoltà di famiglie con persone con grave disabilità, USL si è confrontata a lungo con gli uffici preposti e la Segreteria di Stato per il Territorio. Il dialogo e il confronto sono sfociati in un risultato importante che fa compiere un passo avanti non da poco.
Non è sempre facile, come nel caso della persona che si è scontrata con il limite dei 45 anni, trovare una casa adeguata ad accogliere un figlio con disabilità. In quel caso vedersi rifiutata la domanda per avere qualche mese in più rispetto ai limiti di età fissati dalla Legge, sarebbe suonato particolarmente odioso.
Nel solco di questo spirito USL auspica che di passi avanti ne vengano compiuti altri. Abbiamo chiesto per esempio che nel definire i requisiti della misura delle tariffe sociali, si tenga conto dell’eventuale presenza, all’interno del nucleo familiare, di persone con grave disabilità, e torniamo anche a ribadire con forza la posizione sull’inclusione lavorativa.
Qui se si vuole centrare l’obiettivo, occorre superare una visione antiquata che ancora pone limiti laddove dovremmo intravedere solo opportunità. Ad una persona con disabilità che voglia entrare nel mondo del lavoro non deve essere chiesto di rinunciare alla propria pensione, che egli percepisce non in relazione al lavoro che svolge ma a causa di difficoltà oggettive, sfide quotidiane non semplici da affrontare e che richiedono l’impiego di parecchie risorse in più rispetto a chi non deve combattere ogni santo giorno con determinate fragilità.
San Marino, 22/07/2026 Unione Sammarinese Lavoratori – USL