La violenza purtroppo si insinua tra le mura domestiche e anche sui posti di lavoro e finalmente e giustamente la politica se ne sta occupando, la scorsa settimana l’argomento è approdato in Commissione Consiliare e anche lì sono emerse tutta una serie di apprezzabili proposte.
Il Consiglio Grande e Generale affronterà la tematica della violenza “Legge sulla prevenzione e il contrasto della violenza e delle molestie nei luoghi di lavoro”, però, purtroppo, solo al punto 22 dell’Ordine del Giorno della seduta partita oggi.
Peccato che il PdL, dopo un lungo lavoro di concerto fra Associazioni Datoriali, OOSS, Segreterie di Stato e Istituzioni competenti, è per la seconda volta all’ordine del giorno del Consiglio e rischia nuovamente di non essere discusso, considerati i numerosi commi che lo precedono.
Questo purtroppo non è un bel segnale per tutte quelle persone vittime di violenza e molestie anche sui luoghi di lavoro che da ormai troppo tempo attendono se non una soluzione definitiva, almeno maggiori tutele da situazioni di grave sofferenza. Parliamo delle dimissioni per giusta causa, che la Legge porta in dote assieme ad altri passi avanti di cui abbiamo ampiamente già scritto, confidando in una sua veloce approvazione.
Bene la procedura d’urgenza ma il PdL meritava di essere inserito all’inizio dell’Ordine del Giorno.
A proposito di temi che toccano corde parecchio sensibili, nella seduta consiliare che si è appena aperta è prevista anche la discussione in prima lettura di un PdL che revisionerà completamente l’Edilizia Sociale.
Per sfuggire alla violenza, che è anche violenza economica, è infatti necessario avere un riparo, una casa propria.
Si sentiva dunque la necessità di un provvedimento che andasse verso una revisione, oggi tante persone bisognose non riescono a beneficiare dell’edilizia sociale, pur avendone titolo, perché le case disponibili non sono sufficienti.
Giusto lo spirito di fare in modo che la casa popolare non diventi una sistemazione permanente se vengono a mancare i requisiti perché è importante garantire alle persone fragili stabilità, in modo da non contribuire a rendere il loro futuro drammaticamente incerto.
Il PdL contiene elementi di innovazione che rispondono ad esigenze reali, il rischio però è anche quello di rendere il beneficio inaccessibile ai più in un momento in cui invece la platea dei bisognosi è in forte aumento e non comprende più soltanto determinate fasce di persone.
Per questo motivo, apprezzando l’ottimo lavoro del Segretario competente e la disponibilità al dialogo dimostrata su molti temi, confidiamo in una convocazione che consenta di dedicare al confronto con le Organizzazioni Sindacali quello spazio che non è stato possibile trovare prima della prima lettura.
San Marino 21 ottobre 2026 Unione Sammarinese Lavoratori – USL