STAFFETTA GENERAZIONALE AL CONTRARIO, USL LANCIA L’ALLARME: I GIOVANI RINUNCIANO AL LAVORO

Sin dai primissimi giorni del suo insediamento il Segretario Generale di USL, Francesca Busignani, ha fortemente voluto la creazione di un Osservatorio Giovani. Si tratta infatti di una categoria di persone che da qualche tempo a questa parte risulta più esposta a rischi. Bene dunque procedere spediti con l’approvazione della Legge Famiglia – approvazione non più procrastinabile – e provare a invertire il trend della denatalità ma dobbiamo anche concentrarci sulle tutele dei giovani per non rischiare di perderli.

 

A guardare i numeri che fotografano gli occupati del nostro Paese sembrerebbe andare tutto bene. Che non è così non ce lo dicono i dati statistici ma le persone, genitori e nonni alle prese con ragazzi che non figurano tra gli elenchi dei disoccupati perché non vogliono studiare, lavorare, uscire di casa. “Ri-Attivi” il progetto destinato a giovani che non lavorano e non studiano oggetto della Convenzione tra Segreteria Lavoro e cooperativa InVolo, dà la misura dell’ampiezza del problema. Nemmeno nella vicina Italia i giovani stanno bene perché anche lì aumentano gli inattivi e mentre tra gli ultracinquantenni gli occupati crescono, tra i 15-24enni purtroppo diminuiscono.

 

C’è infatti chi sta parlando di staffetta generazionale al contrario che vede persone sempre più anziane restare al lavoro e i giovani uscire. Le cause di questo fenomeno sono certamente molteplici e come più e più volte abbiamo detto a gran voce, i giovani mettono al primo posto il proprio tempo e non accettano di lavorare in contesti che non permettono loro di avere spazio anche per sé e per la cura dei propri cari. Di questo piano piano si dovrà prendere coscienza per non rischiare di ritrovarsi in un futuro non lontano, senza più lavoratori.

 

L’uso distorto dei social favorisce l’isolamento dei giovani, soprattutto di quanti, reduci da esperienze di bullismo, si rifugiano in casa sostituendo il mondo reale con quello virtuale. Questa autoreclusione non si traduce solo in una perdita per il mercato del lavoro, ma provoca gravi patologie che colpiscono la salute fisica e mentale dei ragazzi. Nel dibattito attuale su tali emergenze, il ruolo del sindacato è cruciale. USL non ha soluzioni pronte, ma forte dei tanti casi che segue da tempo, è pronta a fare la propria parte e a dare un contributo costruttivo.

 

San Marino 5 agosto 2026                                                                                                                                      Unione Sammarinese Lavoratori – USL

 

Condividi

Copia il link

Copia