Abbiamo parlato spesso del rischio povertà energetica e di come potenzialmente potrebbe coinvolgere nostri concittadini. Ben vengano allora le cosiddette ‘tariffe sociali’ che consentono a coloro il cui reddito non supera un determinato tetto, di ottenere, sulle utenze, uno sconto del 50%.
Negli scorsi anni questa misura si è rivelata preziosa per coloro che vi sono rientrati e tuttavia, a causa di requisiti oggettivamente troppo stringenti, tante persone bisognose di aiuto, sono rimaste escluse.
Per tale ragione, in vista dell’annunciata revisione dei suddetti criteri, la questione è già stata affrontata più volte sia con il Segretario di Stato Bevitori sia con il Direttore dell’AASS, Forcellini.
Si ritiene fondamentale che, nella definizione dei nuovi criteri, non vengano presi in considerazione esclusivamente i requisiti economici, ma si tenga adeguatamente conto anche di eventuali condizioni di fragilità, tra cui le malattie croniche e la disabilità.
Da mesi ormai San Marino è stretta nella morsa del caldo che sta colpendo particolarmente duro le persone con malattie croniche e con disabilità, persone talvolta affette da gravi patologie per via delle quali diventa irrinunciabile, per esempio, l’uso dell’aria condizionata praticamente 24 ore su 24. “L’incubo delle bollette – ci hanno raccontato alcune di queste persone – è diventato quotidiano e una volta finito il caldo, dovremo combattere con il freddo: purtroppo essendo la nostra salute precaria, non ci è possibile rinunciare all’aria condizionata o al caldo. Per noi non è questione di sopportare o non sopportare le condizioni climatiche avverse, si tratta proprio di sopravvivenza”.
Chiediamo quindi una misura giusta e che dunque tenga conto dei contesti segnati dalla fragilità. “Prevedere parametri uguali per tutti – ha detto il Segretario Generale di USL Francesca Busignani – significa far finta di non sapere che qualcuno parte svantaggiato e che, una società che voglia dirsi civile deve creare le condizioni affinché nessuno resti indietro. Ogni Legge, ogni provvedimento, ogni azione dovrebbe tenere conto di questo principio sacrosanto. Si tratta di dar seguito alle parole di cui a volte ci si riempie volentieri la bocca, si tratta di responsabilità sociale, di vera emancipazione, di crescita collettiva”.
L’auspicio dunque è che le istanze avanzate diventino presto una concreta realtà e fa ben sperare l’apertura che di recente, proprio su questi temi, è sembrata venire avanti da parte di chi poi sarà chiamato a decidere.
San Marino, 16/07/2026 Unione Sammarinese Lavoratori – USL, Unione Consumatori Sammarinesi – UCS